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Viaggio in moto in Patagonia e Terra del Fuoco: gli itinerari più affascinanti

La Patagonia e la Tierra del Fuego, con la loro maestosa bellezza naturale e il loro spirito avventuroso, rappresentano una destinazione da sogno per gli amanti dei viaggi in moto di tutto il mondo. In un territorio situato tra l’Argentina e il Cile, questa vasta regione offre paesaggi mozzafiato, strade panoramiche e una sensazione di scoperta senza pari: dal Perito Moreno, il ghiacciaio a pochi passi da El Calafate, alla maestosità delle vette del Cerro Torre e del Fitz Roy passando per i fiordi dell’Oceano Pacifico. Se stai pianificando un viaggio in moto in Patagonia, sei nel posto giusto; leggiti con attenzione queste righe. La nostra esperienza di tanti anni di viaggi nella regione ti può essere d’aiuto: esploreremo alcuni degli itinerari più affascinanti e vedremo come noleggiare la moto in Patagonia oppure spedire la propria, valuteremo abbigliamento, meteo e molto altro. Buona lettura!!!

Itinerari in moto in Patagonia

Percorsi, indicazioni e descrizioni che, di fatto, rappresentano ciò che non deve mancare in un viaggio in moto a queste latitudini secondo il nostro punto di vista.

1. La Ruta 40 e la Carretera Austral

La vera e propria “ossatura” della Patagonia; i due capisaldi che accompagnano ogni motociclista che decide di viaggiare da queste parti, lungo i panorami più iconici della regione.

La Ruta Nacional 40, 5195 km che attraversano tutta l’Argentina e tagliano il cuore della Patagonia fino allo Stretto di Magellano. Una vera e propria leggenda per tutti i viaggiatori che non può non essere percorsa quando si decide di scendere a sud, fino alla fine del Mondo. La 40, come viene chiamata dagli argentini, corre con una costanza disarmante attraverso lande sterminate e, nella parte patagonica, attraversa le regioni di Santa Cruz, Chubut, Rionegro e Neuquen.

Ad ovest della cordigliera delle Ande corre invece la Carretera Austral. Molto più giovane della “sorella” argentina, la Ruta 7 si sviluppa per “soli” 1250 km ed unisce Puerto Montt alla regione dei ghiacci fino a Villa O’Higgins. La sua costruzione ebbe inizio nel 1976 e l’ultimo tratto fu completato nel 2000. È l’unica via di comunicazione con il sud, attraversa le province cilene di Los Lagos e Aysen; lambisce i fiordi dell’Oceano Pacifico, raccontati nei favolosi libri di Francisco Coloane, il Parco Nazionale Corcovado, il Lago General Carrera attraversando paesaggi indescrivibili. Dopo tanti viaggi in moto in Patagonia, possiamo dire senza dubbio che non c’è viaggiatore che non sia rimasto incantato nel percorrere in moto questa strada; a nostro parere, una delle più belle al mondo. Insomma, non si può dire di essere stati in Patagonia se non s’è percorsa la Ruta 7, Carretera Austral.

2. La strada dei Sette Laghi (Camino de los Siete Lagos)

Detto anche il Circuito dei Sette Laghi, è un itinerario straordinario in una delle più belle province dell’Argentina Meridionale, quella di Nequen.

I 110 km che San Martin de Los Andes scendono a sud verso Villa La Angostura sono un susseguirsi di panorami e paesaggi mozzafiato; i laghi Machónico, Escondido, Correntoso, Espejo, Lácar, Falkner e Villarino sono vere e proprie perle blu immerse nelle lussureggianti foreste dei Parchi Nazionali Lanín e Nahuel Huapi in quella che viene chiamata la Patagonia andina settentrionale. Circa la metà del percorso è non asfaltata, ma con il passare del tempo, questa distanza, è destinata a ridursi. La chiusura di questo splendido itinerario può essere nella bella città di San Carlos the Bariloche, sulle rive del bellissimo lago Lago Nahuel Huapi.

3. Ruta del Fin del Mundo

Spesso confusa con la RN3 argentina che raggiunge la Terra del Fuoco, la Ruta del Fin del Mundo è, di fatto, tutta in territorio cileno. Attraversa la remota Región de Magallanes y de la Antártica Chilena e di fatto è l’unica arteria in territorio cileno che permetta di raggiungere lo Stretto di Magellano. Stretta fra il confine argentino a levante e la miriade di fiordi oceanici a ponente, la Ruta della fin del Mundo scende fino al faro di San Isidro ed è a tutti gli effetti la strada più meridionale dell’America del Sud.

Oltre all’affascinante aspetto geografico, la Ruta ha i suoi luoghi che devono essere visitati in un viaggio in moto in Patagonia:

  • il Parco Nazionale di Torres del Paine;
  • il Monumento Naturale Cueva del Milodón;
  • i pinguini dell’Isla Magdalena;
  • la città di Punta Arenas.

4. L’anello di Torres del Paine

Ecco cosa non deve assolutamente mancare in un viaggio in moto in sud America. Questo itinerario all’interno di uno dei parchi nazionali più iconici e spettacolari del Cile, il Parco Nazionale Torres del Paine è qualcosa di maestoso, spettacolare e chi più ne ha più ne metta. I circa 170 km di strade prevalentemente sterrate attraversano una delle aree naturali più affascinanti di un intero viaggio in Patagonia.

Dichiarato riserva della biosfera e dall’UNESCO nel 1978 il parco prende il nome da un gruppo di giganteschi monoliti di granito che sfiorano i 3000 metri sul livello del mare e che sono, da sempre, meta degli alpinisti di tutto il mondo. L’anello, oltre alla suggestiva bellezza dei luoghi attraversati, offre la possibilità di vedere la fauna tipica di queste latitudini: guanachi, marà, nandù, volpi grigie e i condor delle Ande. Mammiferi rari sono il Kodkod, il puma e l’orso dagli occhiali.

 

5. La strada dei Vulcani

La parte settentrionale della Patagonia, che per molti non è Patagonia, ma che in un viaggio in moto in quest’area è da prendere in seria considerazione, è la regione dei vulcani. Non si tratta di un itinerario ben definito, ma di una serie di strade che si dirama in una delle regioni più “calde” tra Cile e Argentina. I tre giganti che dominano l’area e che sono tra i vulcani più attivi del Sud America, sono:

  • Vulcano Villarrica 2860 metri di quota;
  • Vulcano Lanín 3776 metri di quota;
  • Vulcano Quetrupillán 2360 metri di quota.

Partendo dal Lago Villarica e spostandosi verso oriente, i tre vulcani sono quasi sulla stessa linea; una delle migliori strade da percorrere è quella che conduce al Passo Tromen Ó Mamuil Malal, letteralmente dominato dagli oltre 3700 metri del Vulcano Lanin, oltre il quale si scende in Argentina sulla Ruta 40.

 

Scopri “Extremo Sur”, il nostro viaggio in moto organizzato in Patagonia

Come noleggiare la moto in Patagonia

Noleggiare una moto in Patagonia è un passo cruciale per assicurarti un’esperienza di viaggio senza problemi. Ricerca, prenotazione, verifica dei documenti e dei mezzi, sono i passaggi obbligati da fare.

Noleggiare moto in Patagonia

1. Pianificazione e ricerca

Noleggiare una moto in Patagonia è una delle soluzioni migliori per poter affrontare questo straordinario viaggio; si evitano così i lunghi tempi di spedizione e tutta una serie di “trappole” burocratiche e doganali con le quali non vorremo avere a che fare. Il fatto è che non è proprio semplice trovare un noleggio moto adeguato alle esigenze di questo viaggio: il rischio è quello di imbattersi in servizi improvvisati che forniscono mezzi qualitativamente scadenti e senza una vera assistenza alle spalle. Trovarsi nel bel mezzo della Carretera Austral con la moto in panne, può essere una bella avventura da raccontare, ma il viaggio deve proseguire e certe soste obbligate è bene evitarle. Data la poca offerta presente, anche la pianificazione del viaggio dipende da dove la moto è eventualmente disponibile quindi pianificazione, ricerca ed itinerario sono un tutt’uno che si deve muovere assieme. Il consiglio è quello di trovare un fornitore affidabile e che abbia buone recensioni, capire disponibilità e costi e da questo punto iniziare a programmare la partenza del viaggio.

Nei viaggi in moto in Patagonia che organizziamo, le nostre moto sono messe a disposizione laddove inizia l’itinerario che riteniamo migliore e non devono rientrare nello stesso luogo da cui sono partite: in questo modo si riesce a sfruttare al meglio il tempo.

2. Prenotazione anticipata

Come già accennato, i fornitori sono pochi e dato che la richiesta è molto “sostanziosa”, è consigliabile prenotare la moto con molto anticipo. A volte non sono sufficienti 6/8 mesi in quanto tutto il parco moto disponibile è già stato prenotato dall’anno precedente. Specialmente durante la stagione turistica, estate australe, le moto sono molto richieste da utenti di tutto il mondo, quindi prenotare in anticipo garantisce innanzitutto la disponibilità e poi la possibilità della scelta del modello desiderato. Ma spesso, prenotare con così tanto anticipo un viaggio non è sempre possibile ed ecco perché, dopo diversi anni di viaggi in moto in Patagonia, abbiamo deciso di avere le nostre moto in loco così da dare a tutti la possibilità di partecipare anche decidendo con più calma.

3. Documenti e assicurazioni

Una volta individuato il fornitore è fondamentale leggere la policy del noleggio e tutti i vari cavilli. Capire bene se è compresa l’assicurazione per la responsabilità civile e i relativi massimali previsti, importantissimo!!! È altrettanto importante verificare le tariffe applicate in caso di danni causati alla moto e le eventuali franchigie.

Chiarito tutto quanto sopra è indispensabile chiedere, avere e farsi ben spiegare quella che è tutta la documentazione per poter, con quella moto, attraversare le varie frontiere fra Cile ed Argentina. Per quanto cordiali e ospitali, argentini e cileni verificano con molta cura i documenti nei passaggi di dogana. Anche noi, con le nostre moto, siamo ovviamente soggetti ai controlli di frontiera che però vengono fatti con la nostra assistenza e con tutti i documenti già pronti e verificati.

4. Verifica la moto

È arrivato il giorno di ritirare la moto e di partire per questa incredibile avventura.

La voglia di saltare in sella è mettere in moto è incontenibile, ma è bene concedersi ancora qualche minuto per verificare con attenzione le condizioni di manutenzione del mezzo che ci stanno affidando. Oltre ad un controllo visivo sullo stato della carrozzeria e dei cerchi è bene soffermarsi su ciò che è possibile verificare velocemente come ad esempio:

  • cuscinetti di sterzo;
  • cuscinetti dei mozzi;
  • funzionalità della strumentazione;
  • cavalletto laterale e centrale (se c’è);
  • leve, specchietti;
  • raggi delle ruote;
  • usura pneumatici etc. etc.

È una buona abitudine fare un po’ di foto alla moto al momento del ritiro, con particolare attenzione a ciò che riteniamo non perfettamente in ordine comunicandolo subito al noleggiatore.

Una moto di scorta in Patagonia

Data la natura del viaggio ed in particolar modo le caratteristiche della rete viaria, che abbiamo visto all’inizio di questo articolo, alcune zone della Patagonia sono a centinaia e centinaia di chilometri da luoghi abitati di medie e grosse dimensioni. In quanto mezzi meccanici, tutte le moto sono soggette a guasti di vario genere e natura e anche la migliore manutenzione possibile non garantisce l’incolumità da problemi meccanici. Ecco che ritrovarsi con una moto a nolo in panne in certe zone, può essere una vera e propria noia in quanto, anche il più organizzato noleggiatore impiegherà molte ore, se non giorni, per fornire assistenza. Per queste semplici ragioni nei nostri viaggi c’è sempre una moto di scorta a disposizione di tutti e che funge da muletto in caso di problemi meccanici lungo strada. La sostituzione è veloce, la moto in panne viene caricata e il problema si affronta a fine tappa.

Spedire la moto in Patagonia dall’Italia

Se sei un appassionato motociclista che vive in Italia e che desidera vivere l’emozione di un viaggio in moto in Patagonia, la spedizione della moto potrebbe essere una soluzione da prendere in considerazione. Spedire la tua moto in Patagonia ti consente di avere la tua compagna di mille avventure in un ambiente totalmente nuovo e affascinante. Ecco alcuni passaggi da considerare quando si tratta di spedire la moto in questa regione mozzafiato.

 

 

1. Ricerca di aziende di spedizione affidabili

Trovare un’azienda di spedizione affidabile e con molta esperienza è fondamentale per garantire che la tua moto arrivi in Patagonia in perfette condizioni e nei tempi previsti. Online ci sono molte società che si occupano di questo tipo di servizi; leggi le recensioni e chiarisci bene tutti gli aspetti dell’operazione. Le proposte possono essere molte quindi valuta con attenzione e preferisci i contatti telefonici per ben comprendere tutto ciò che è necessario.

2. Documentazione e Regolamenti

Verifica con estrema attenzione tutti i documenti necessari e i regolamenti per l’importazione temporanea della moto in Patagonia. Questi possono variare in base al paese di origine e, soprattutto, al luogo di destinazione della spedizione. Ovviamente la società che si occupa del servizio ha le informazioni necessarie, ma spesso le fornisce con poca precisione perché dà per scontato ciò che per loro è routine. Quindi valuta se hai bisogno di un Carnet de Passage oppure se puoi spedire senza. Tutte le informazioni sul Carnet de Passage lo puoi trovare sul sito dell’Automobile Club d’Italia cliccando QUI

3. Assicurazioni

Accertati che chi si occupa della spedizione della moto per la Patagonia abbia una copertura assicurativa e, soprattutto, verifica i massimali. Attenzione perché spesso queste polizze rimborsano pochi Euro al Kg ed è quindi importantissimo capire cosa accade se la moto subisce gravi danni durante il trasporto. Valuta se è il caso di fare una polizza specifica a parte.

4. Tempi di spedizione e costi: vantaggi e svantaggi

Questi sono due degli aspetti più importanti della spedizione e che interagiscono tra loro: vediamoli con attenzione ma con una doverosa premessa:

preferisci sempre chi NON ti “regala” il servizio o chi ti fa offerte ridicole: la buona vecchia regola del “chi più spende meno spende” è molto valida soprattutto in questo caso.

Di solito la società di spedizione ci indica tempi abbastanza precisi sull’arrivo della moto a destino, diciamo con un’approssimazione di circa 36/48h. Questa informazione ci permette una buona tempistica per la programmazione del nostro viaggio. Ma se i tempi si dovessero allungare per mille problemi, spesso legittimi, che potrebbe incontrare una nave che attraversa l’Oceano Atlantico? Automaticamente il pensiero che ne segue è: “la spedisco con una settimana di anticipo, così se ci dovesse essere qualche ritardo, sono comunque nei tempi programmati”. In questo caso è bene chiedere e avere risposte certe circa le spese di sosta della moto al porto di arrivo; generalmente c’è un periodo detto di franchigia (24/36h a seconda del porto) dall’arrivo della moto, durante il quale la stessa può sostare in un magazzino a costo zero, ma dopo tale periodo si inizia a pagare. È quindi importante capire queste tempistiche e i relativi costi di “magazzino” che spesso sono considerevoli.

I costi di cui sopra laddove applicati, vanno a sommarsi al costo della spedizione.

Una simulazione fatta da noi qualche tempo fa, per paragonare costi di spedizione e costi di noleggio, dimostrò che le cifre si equivalevano.

La nostra esperienza ci suggerisce ormai da tempo che il noleggio, come lo forniamo, è la soluzione migliore per molti motivi tra cui:

  • non ci sono problemi di tempistiche e di spedizione;
  • documenti e passaggi di dogana già definiti;
  • moto e gommatura adeguata;
  • meccanico al seguito;
  • moto sostitutiva a disposizione h24

5. Preparazione della moto

Prima di spedire la moto, assicurati di prepararla adeguatamente al tipo di tracciato che hai deciso di fare e alla qualità delle strade che hai programmato.

Un tagliando approfondito è vivamente raccomandato in particolare per la verifica di cuscinetti di sterzo, cuscinetti dei mozzi, serraggio di tutta la viteria, stato di usura dei raggi dei cerchi e … potremmo proseguire per una decina di minuti! Tieni comunque presente che viaggerai in un ambiente dove si alternano tratti asfaltati a tratti sterrati (sempre meno) e che spesso sei lontano da qualsiasi luogo dove poter cercare un’assistenza meccanica di qualsivoglia natura. Conoscendo la moto con cui viaggerai spedisci tutto ciò ritieni possa essere utile per interventi di piccola manutenzione ma soprattutto spedisci la moto sapendo di aver fatto tutto il possibile per metterla nelle condizioni migliori.

Qual è l’abbigliamento ideale per affrontare un tour in moto della Patagonia?

Affrontare un tour in moto nella leggendaria Patagonia richiede un abbigliamento adeguato che protegga dalle mutevoli condizioni climatiche e offra comfort durante le lunghe percorrenze. Data la vastità e la varietà dei paesaggi che attraverserai, è essenziale essere preparati per qualsiasi situazione. Ecco alcuni suggerimenti sull’abbigliamento ideale per goderti appieno l’esperienza.

1. Casco, visiera e occhiali.

La cosa migliore è il casco che abbiamo a casa e che usiamo sempre: comprare un casco per l’occasione va bene, ma e necessario farlo con largo anticipo sulla data del viaggio al fine di provare il nuovo acquisto anche per diverse ore. Le tappe del viaggio in moto in Patagonia possono essere anche lunghe e prevedere fino a 10 ore di guida, con un casco scomodo ci roviniamo il viaggio ed è difficile, se non impossibile, trovare alternative in loco.

La luce, a certe latitudini, può essere molto più fastidiosa che alle nostre: una buona visiera o degli occhiali da sole di qualità fanno la differenza e ci proteggono meglio.

2. Abbigliamento impermeabile e strati aggiuntivi

La Patagonia è nota per le sue variazioni meteorologiche improvvise. Possono servire poche ore per passare dal caldo sole della pampa argentina ai freddi venti che spirano da Sud e che fanno precipitare la temperatura di molti gradi. Quindi porta sempre con te un equipaggiamento tecnico che ti permetta di aggiungere e/o togliere strati con facilità. Idem per la questione pioggia; se il tuo abbigliamento non è impermeabile 100%, opta per una buona tuta antiacqua da indossare se le condizioni meteo prendono una brutta piega

3. Giacca da moto e pantaloni, comfort e sicurezza

Per questi due capi d’abbigliamento investi qualche euro in più! Come si dice negli ambienti agonistici: “è l’attrezzatura che fa il campione” e, anche se non si tratta di una competizione, ti accorgerai della differenza solo quando ne avrai davvero bisogno. Le condizioni meteo in Patagonia e non solo, se decidono di mettersi alle brutte, non guardano in faccia a nessuno ed è bene essere pronti ad affrontarle. Caldo, acqua, freddo, vento e polvere sono inesorabili e dato che, giacca e pantaloni sono la nostra seconda pelle, meglio averli di ottima qualità. Stessa cosa per quanto relativo alla sicurezza: protezioni integrate per spalle, gomiti e schiena sono i requisiti minimi per un abbigliamento tecnico.

4. Guanti resistenti al vento e all’acqua

Così come per giacca e pantaloni, anche i guanti sono un capo essenziale per un viaggio in moto in Patagonia e non solo. Dato che, come dicevamo, le condizioni meteo sono mutevoli, avere un unico paio di guanti che possa soddisfare le varie situazioni è impensabile. Per esperienza è sempre meglio averne due paia: uno per temperature e condizioni meteo avverse ed uno da utilizzare quando il caldo e il sole si fanno sentire. In entrambi i casi, i guanti devono avere protezioni adeguate, anche in questo caso spendi qualcosa in più per la “seconda pelle” delle mani.

5. Stivali da moto

Il discorso è pressoché identico per i nostri stivali da moto: servono calzature robuste e che offrano un ottimo livello di protezione. Il piede e gli arti inferiori sono la parte più vicina al terreno che può essere sconnesso, bagnato, sterrato etc. Uno stivale adeguato protegge dall’acqua (non solo piovana), dalla polvere, ma soprattutto da sassi, pietre e quant’altro possa sollevarsi dal piano stradale quando incrociamo altri  veicoli. Ecco perché è altamente sconsigliato l’uso di scarpe tecniche o stivaletti che non proteggano fino allo stinco.

6. Scaldacollo e/o passamontagna

Questi piccoli accessori possono fare una grande differenza quando le temperature scendono e/o quando la strada si fa sterrata e polverosa; alcuni tratti della Carretera Austral (in Cile) e della Ruta 40 (in Argentina) sono completamente sterrati e il transito di un qualsiasi veicolo alza montagne di polvere che spesso non possiamo evitare. Uno scalda collo alzato fino al naso o un buon passamontagna ci aiutano a non respirare tutta quella polvere, migliorando notevolmente il comfort durante il viaggio.

 

Clima in Patagonia

La Patagonia è famosa per il suo clima variabile e spesso imprevedibile, grazie alla sua vastità geografica che si estende tra Argentina e Cile per oltre 4000 km di latitudine (Santiago del Cile è esattamente nel centro). Le stagioni qui sono opposte a quelle dell’emisfero settentrionale, quindi è importante pianificare il tour in moto tenendo conto delle condizioni climatiche. Ecco una panoramica delle stagioni in Patagonia e il periodo migliore per affrontare un tour in moto:

Primavera (Settembre – Novembre)

La primavera segna l’inizio del riscaldamento dopo l’inverno australe. Le temperature iniziano a salire, ma è ancora possibile trovare giornate fresche e fredde. Questa stagione vede la crescita della vegetazione e delle fioriture, rendendo i paesaggi ancora più suggestivi. Tuttavia, le condizioni possono essere instabili con possibilità di piogge improvvise e neve sulle alture; meglio scegliere un periodo di primavera inoltrata.

Estate (Dicembre – Febbraio)

L’estate è considerata la stagione migliore per visitare la Patagonia in moto. Le giornate sono lunghe, con temperature medie più miti. È il momento ideale per affrontare le strade panoramiche e godersi paesaggi spettacolari di quest’angolo di mondo. Tuttavia, tieni presente che il clima può ancora essere variabile, con possibilità di piogge ma soprattutto di  venti forti.

Autunno (Marzo – Maggio)

L’autunno porta temperature più fresche e un aumento delle precipitazioni. Anche se le giornate possono ancora essere piacevoli, le notti diventano più fredde. L’autunno offre paesaggi accattivanti con colori insoliti, ma le condizioni atmosferiche possono essere più imprevedibili e, insieme all’inverno, è un periodo da evitare.

Inverno (Giugno – Agosto)

L’inverno australe non è fatto per viaggiare in moto in Patagonia. Temperature rigidissime e venti polari monopolizzano la regione e impedendo la fattibilità di un viaggio confortevole.

Qual è il periodo migliore per un tour in moto in Patagonia?

Per quanto appena descritto, è ovvio che sono da escludere l’autunno e l’inverno, ma infatti: quali sono i luoghi al mondo dov’è piacevole viaggiare in moto in queste stagioni?

L’estate, da dicembre a febbraio, è considerato il periodo migliore per affrontare un tour in moto in Patagonia. Le temperature sono più miti, le giornate sono più lunghe e le condizioni atmosferiche sono generalmente più stabili. Questo permette di godere al meglio tutto ciò che questa regione, chilometro dopo chilometro, ha da offrire. Ad ogni modo tieni sempre presente il fatto, già trattato, che le condizioni meteo possono essere molto mutevoli, soprattutto negli ultimi anni a causa del cambio climatico; un anno siamo arrivati ad Ushuaia con 23°C e l’anno successivo, lo stesso giorno, sotto una nevicata incredibile.

La nostra rete di contatti, costruita nel corso degli anni, che attinge informazioni in tempo reale dai piccoli centri meteo e dalle persone sul territorio, ci ha permesso di prevedere le situazioni meteo più critiche con buona precisione e ci ha permesso di modificare il programma di viaggio per evitare le situazioni peggiori.

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