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Viaggiare sicuri in Tunisia

Viaggiare sicuri in Tunisia

Un viaggio in moto in Tunisia è una delle esperienze più interessanti se si parla di destinazioni vicine ed extra-europee; il Paese, infatti, offre itinerari facili e alla portata di tutti i viaggiatori.

TUNISIA: LUOGHI DI INTERESSE

La piccola repubblica semipresidenziale del nord Africa è sempre stata una meta nota per le calde acque del mar Mediterraneo che bagnano le sue spiagge, ma da oltre vent’anni è divenuta anche una ambita destinazione per il mototurismo, sia organizzato che “fai da te”.

La notorietà è dovuta alla ricchezza culturale e naturale che si riscontra nel visitare città e luoghi sparsi in modo uniforme in diverse zone del territorio nazionale.

Dal sud, dove il deserto del Sahara lambisce città come Douz e Tozeur, alle rinomate mete di mare quali Djerba, Hammamet, Sousse e Monastir fino a Tunisi e al sito archeologico di Cartagine si respira un’aria di serenità e si incontrano centinaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

COME RAGGIUNGERE LA TUNISIA IN MOTO DALL’ITALIA

Vediamo come si raggiunge la Tunisia in moto dall’Italia: la nave è l’unico mezzo che ci permette di arrivare all’inizio del nostro tour a meno che non si voglia spedire la moto via aerea con costi, però, decisamente alti.

Le linee navali che raggiungono La Goulette, il porto passeggeri più prossimo alla capitale, Tunisi, partono da varie località italiane: Genova, Salerno, Palermo e Civitavecchia.

I tempi di percorrenza variano ovviamente da porto a porto, per avere un’idea: da Genova si impiegano mediamente 22/24 ore di navigazione.

Tre invece sono le compagnie marittime che offrono il servizio: Grimaldi da Salerno, Palermo e Civitavecchia, GNV e la tunisina COTUNAV da Genova; collegandosi ai rispettivi siti è possibile trovare tutte le informazioni utili alle traversate.

VIAGGIARE IN TUNISIA: I DOCUMENTI NECESSARI

Prima della partenza per le nostre vacanze è bene sapere qualcosa in più affinché questo soggiorno diventi un’esperienza indimenticabile. Innanzitutto, come dice il sito ufficiale della Farnesina, è necessario essere in possesso di un regolare passaporto che abbia almeno tre mesi di validità residua e un paio di pagine vuote, aggiungiamo noi. Il visto viene apposto al momento dell’ingresso nel paese ed ha una validità di 90 giorni.

Per la moto, invece, è necessario presentarsi in dogana con la carta di circolazione. Non serve la patente internazionale, è sufficiente la patente di guida italiana.
La validità dell’assicurazione RC deve essere riscontrata sulla carta verde e qualora la sigla della Tunisia (TN) sia sbarrata, si potrà stipulare una polizza temporanea all’ingresso nel Paese. Evitare di presentarsi con la carta di identità, solo in determinate circostanze è consentito l’accesso con tale documento.

VIAGGIARE IN TUNISIA IN MOTO: I CONSIGLI

Quali consigli si possono elencare per rendere questo viaggio davvero unico?

La recente storia socio-politica del Paese non è certo caratterizzata dalla tranquillità e da un clima di serenità e spesso siamo portati a pensare che vi sia un rischio eccessivo nell’affrontare un viaggio in moto lungo la quasi totalità del Paese.

Dopo i noti fatti del 2015, le autorità tunisine hanno compiuto uno sforzo enorme nel riportare l’intero Paese in una situazione di normalità e nei tanti viaggi fatti dopo quella data, i risultati si vedono. In particolare sono state prese una serie di misure per smantellare cellule terroristiche e per aumentare la sicurezza nei luoghi di forte affluenza.

La sicurezza è divenuta un “must” nell’intero Paese e sono rarissime le situazioni di tensione che possono essere scambiate per situazioni di pericolo.

Il Paese sta attraversando una fase di transizione politica caratterizzata da sfide economiche e sociali che si traducono in sporadici movimenti sociali. Nonostante la situazione sia sostanzialmente tranquilla, talvolta capita di imbattersi in manifestazioni locali e di lavoratori che per vari motivi scendono in strada per protestare; una classica situazione di tensione, ma non di pericolo nella quale, le forze dell’ordine si adoperano per fare in modo che il turista possa procedere nel suo cammino.

Sicurezza è comunque un termine molto generico e nel quotidiano va di pari passo anche con il rispetto delle abitudini e degli usi locali: se si pensa di visitare una moschea o di girare per la Medina di una città in pantaloncini e canotta,  mettiamo pure nel conto di essere mandati a quel paese da qualcuno.

Di contro si posso dormire sonni tranquilli per ciò che riguarda la sicurezza personale, delle moto e in generale di tutto ciò che abbiamo con noi. C’è un assoluto rispetto per il prossimo e sono praticamente a zero i casi di furti; ovvio che dimenticare su una moto un paio di guanti e allontanarsi non è indicato, ma abbiamo vissuto casi in cui ci è stato consegnato ciò che distrattamente avevamo lasciato dietro di noi.

COSA MANGIARE IN TUNISIA

La sicurezza alimentare ed in generale per la salute, è un altro aspetto da prendere in considerazione quando si parla di un paese con abitudini completamente differenti dalle nostre.

Generalmente la qualità del cibo è di buon livello e al di la della singola ricetta o preparazione, il gusto dei singoli alimenti è decisamente ottimo.

Verdure, legumi e carni hanno, spesso, sapori che da noi abbiamo dimenticato e che denotano una spiccata genuinità dell’alimento.

Ma, come sempre, bisogna fare attenzione alla lavorazione degli stessi e alla pulizia dei prodotti infatti, molto spesso, le problematiche legate ai disturbi gastro-intestinali provengono dall’acqua con cui le pietanze sono state lavate e/o trattate.

Nelle città più grandi e nelle strutture ricettive di un buon livello, questo tipo di problematiche si riscontrano meno per un maggiore controllo dei sistemi di distribuzione dell’acqua.

Ma fermarsi a mangiare lungo strada in uno dei mille chioschi che cucinano tutto e il contrario di tutto è un’esperienza e una tentazione troppo forte…
In questo caso è raccomandabile solo cibo ben cotto prestando attenzione alle verdure che spesso adornano il piatto.

In generale le poche regole sono:

  • lavarsi sempre bene le mani specie prima dei pasti;
  • evitare i cibi crudi ed i latticini freschi;
  • controllare il sigillo della bottiglia dell’acqua e/o della bevanda scelta;
  • evitare il ghiaccio nelle bibite.

ACCORTEZZE SANITARIE

A livello sanitario non vi sono terapie e/o profilassi pre-partenza obbligatorie, ma ecco alcuni consigli che possono fare la differenza:

  • usare la massima attenzione nell’uso dei servizi igienici, in particolare quelli pubblici;
  • disinfettare sempre anche la ferite più piccole;
  • attenzione al contatto con qualsiasi animale, anche domestico.

IL CLIMA

Il periodo migliore per un viaggio in moto in Tunisia inizia alla metà di settembre e si conclude con i primi giorni del mese di giugno; l’inverno è mite e piacevole anche se la notte può essere particolarmente freddo. La primavera e l’autunno offrono un clima ottimale ma noi sconsigliamo l’estate dove si possono raggiungere temperature davvero ostili.

VIAGGIARE DA SOLI IN TUNISIA

Viaggiare da soli in Tunisia non crea alcun problema; la cultura araba e magrebina sono molto accoglienti e collaborative in qualsiasi circostanza.

Se partite per un viaggio on the road, studiate bene il percorso che volete intraprendere e fate attenzione a non finire su itinerari troppo estremi (piste sabbiose).

In alternativa potrete affidarvi alla nostra esperienza fatta di anni di viaggi e di itinerari studiati e ricercati al fine di offrire il meglio di questa nazione.
Vi muoverete, se vorrete, in completa autonomia, non viaggerete mai in convoglio e avrete sempre un mezzo di assistenza al seguito.
Oltre ad un dettagliatissimo Roadbook di viaggio, vi forniremo suggerimenti per mangiare un buon piatto di cous cous, magari nella cucina di una bettola fuori mano o per visitare uno Ksar meno noto di altri.

SICUREZZA STRADALE IN TUNISIA

Ecco quello che riteniamo essere uno degli aspetti più importanti: la sicurezza stradale.
L’intero paese è servito da una rete viaria capillare e ben distribuita, il percorrerla chiede alcuni accorgimenti che non possono essere dimenticati.

Innanzitutto bisogna muoversi con un livello di attenzione decisamente più alto di quello che normalmente siamo soliti utilizzare a casa nostra.
Le abitudini locali e il non sempre perfetto rispetto del codice della strada, ci possono proiettare in situazioni insolite, talvolta bizzarre e anche molto pericolose.

La prima regola alla quale attenersi, per mantenere un buon livello di sicurezza, è quella di NON viaggiare di notte.
La scarsa o la totale assenza di illuminazione, unita alla frequente assenza della segnaletica orizzontale rendono la guida, in certe circostanze, assai difficile e pericolosa. Alcune delle più comuni situazioni che si possono incontrare viaggiando in Tunisia sono:

  • mezzi in circolazione con luci di ingombro quasi inesistenti;
  • mezzi a trazione animale anche in autostrada;
  • mezzi in contromano sulla corsia di emergenza;
  • mezzi in sosta in zone stradali pericolose (ad es. dietro una curva cieca).

E’ altresì importante ricordare che, rispetto alle nostre abitudini, molte persone si muovono a piedi lungo le strade (anche principali); è fondamentale attraversare i centri abitati, anche piccoli, con la massima prudenza e attenzione per la sicurezza propria e altrui.

Il fondo stradale è generalmente buono sulla maggior parte della rete stradale, ma non sono rare buche e lavori in corso non segnalati o segnalati molto male.
In certe zone che lambiscono le sterminate distese sabbiose, può capitare che “lingue” di sabbia invadano la carreggiata mettendo in serio pericolo la sicurezza di chi vi transita.

Un’altra insidia è costituita dai dissuasori di velocità: vere e proprie cunette spesso non segnalate. Generalmente sono posizionate all’ingresso e uscita dei centri abitati ma capita di trovarne anche laddove non avremmo mai pensato.

In definitiva basta un po’ di attenzione per godersi in piena sicurezza un bel viaggio in un piccolo Paese ricco di monumenti, storia e di una natura talvolta bizzarra.
Un angolo d’Africa sottovalutato ma che offre la possibilità di un viaggio in moto tanto semplice quanto sorprendente.