Viaggiare in moto in inverno

Viaggiare in moto in inverno

Viaggiare in moto d’inverno… Beh, ci vuole una grande passione per il mezzo a due ruote e per le grandi emozioni che da sempre ci regala, ma la passione è anche inversamente proporzionale all’aumento della latitudine.

L’aspetto geografico – o meglio la geolocalizzazione (come ormai è di moda dire negli ultimi anni) – dell’itinerario in moto che si decide di fare, è assai decisiva per affrontare questo argomento.

In tanti anni di viaggi in moto la conoscenza di moltissimi viaggiatori e incalliti motociclisti, ci ha sempre portato a parlare di questo aspetto legato all’attività motociclistica svolta durante tutto l’arco dell’anno. Salvo rarissime eccezioni, ne scaturisce un denominatore comune che può essere sintetizzato così: chi vive nel sud del nostro bel Paese riesce a godersi la moto anche in inverno, per gli altri la faccenda è oggettivamente assai più dura.

Uno dei dati che meglio chiarisce il concetto della geolocalizzazione e dell’influenza della stagione su noi motociclisti è quello legato alle polizze RC; da uno studio delle stesse e dei relativi contratti, è stato riscontrato che la maggior parte di coloro che ne richiede la sospensione nel periodo invernale, risiede nelle regioni del nord Italia.
Insomma, come tutti sappiamo, il meteo è il compagno di viaggio da cui non prescindere e che stravolge la bellezza di una giornata o di un viaggio in moto in inverno.

La premessa, pur banale che possa apparire, ci è utile per focalizzare l’attenzione proprio su chi, per quattro/cinque mesi l’anno, si trova a fare i conti con l’inverno vero, dalle temperature assai rigide e dal meteo spesso infame.

Se la rideranno gli amici del centro-sud nel leggere queste poche righe, ma talvolta il freddo e il maltempo si fanno sentire anche in quelle regioni e allora ecco qualche consiglio e suggerimento per non lasciare la “nostra amata” in garage.

Come vestirsi in moto d’inverno

La tecnologia, la ricerca e lo studio di materiali sempre piĂą performanti, ci ha aiutato moltissimo negli ultimi anni; i tempi in cui usava vestirsi con giacche e pantaloni in pelle sono lontani. Sorridiamo quando pensiamo a come ci attrezzavamo ai tempi, ma del resto non esisteva tutta quella serie di varianti e di materiali che oggi spaziano dal Gore-Tex alla microfibra ecc.

All’epoca si dibatteva sulla qualità della pelle di pantaloni, giacche, stivali e guanti per poi affidarsi alla lana e alla seta per tutto ciò che riguardava l’intimo e a cui si relegava l’aspetto termico. Tutta attrezzatura che ormai ha fatto il suo tempo ma che, per i passionisti, occupa ancora gelosamente una angolo del guardaroba e “guai a chi la tocca!”. Talvolta è anche piacevole rispolverarla per un paio di giorni, quando non c’è da affrontare il freddo siberiano a cui era stata relegata e per fargli fare ancora un tour così che non corra il pericolo di un letargo permanente.

Ma per fortuna tutto questo appartiene ad un passato neanche troppo lontano e oggi ci mettiamo in moto con attrezzature decisamente piĂą confortevoli, sicure, soprattutto calde e idrorepellenti.

Come dicevamo, la ricerca ha fatto passi da gigante e oggi sul mercato si trova un’offerta a 360°, fatta per tutte le esigenze e per tutte le tasche e la concorrenza fra le case produttrici ha portato ad avere dei prodotti decisamente validi.

Le Tute

Le tute (giacca e pantalone) di oggi offrono una eccellente protezione dal freddo e dal vento grazie allo strato comunemente chiamato “termico” che può essere all’occorrenza tolto se la temperatura dovesse essere meno rigida del previsto; sono dotate di ottime protezioni passive fatte dei più svariati materiali e sono generalmente molto confortevoli così da poterle utilizzare anche tutti i giorni in città.

La scelta di questo tipo di attrezzatura è forse la cosa più difficile da fare: tralasciando l’aspetto estetico, di non poco conto, bisogna avere le idee ben chiare sull’utilizzo e sul tempo di utilizzo della nostra nuova “pelle” in relazione alla cifra che si vuole investire. Se la tua personale esperienza ti dice che sei un motociclista indomito e che anche il peggior meteo possibile ti troverà in sella durante tutto l’inverno, allora non badare a spese. Come in tutte le cose più si spende e meno si spende… e più si gode, aggiungiamo noi!

Le tute di alta gamma arrivano a cifre decisamente importanti ma ogni centesimo speso te lo ritroverai sotto ogni goccia d’acqua e in ogni grado sotto zero che proverà ad intaccare la tua gioia di vivere le due ruote.

Scegli bene la tua tuta, prova sia la tua taglia sia una in più che una in meno: siediti, muoviti, cammina e vai avanti finché non te la senti addosso: la dovrai indossare per ore e non può essere scomoda o avere qualcosa che non fa al caso tuo.

Valuta bene tasche (interne ed esterne), cerniere, sistemi di ventilazione e gli importantissimi sistemi di protezione, non lasciare niente al caso e fatti spiegare bene caratteristiche e peculiarità. L’equipaggiamento è troppo importante e devi sceglierlo con pazienza e cura.

Calzature e Guanti

Ma l’abbigliamento da moto non si limita ovviamente alla tuta: calzature e guanti hanno bisogno della stessa attenzione.

Le prime, a nostro modo di vedere, devono proteggere piede, caviglia e stinco. Se si ha intenzione di utilizzare la moto per un turismo a 360° che spazi dalle strade del nostro bel paese fino a dove ci porta la fantasia, la calzatura deve essere in grado di proteggerci sia sua itinerari asfaltati che su strade sterrate che forse non avevamo messo in programma ma che, per varie ragioni, ci troviamo a dover percorrere. Anche un piccolo sasso che, in velocità, colpisce lo stinco, può essere parecchio doloroso.

Marchi come REV’IT, DAINESE , TCX , ALPINESTAR, ACERBIS, offrono una moltitudine di modelli tra cui, sicuramente, saremo in grado di trovare il nostro paio di stivali con cui affrontare freddo, neve, pioggia e quanto di meglio l’inverno ha da offrire.

I guanti invece sono una parte del vestiario difficile da scegliere e ancor di più da consigliare: anche qui la scelta è davvero infinita e quindi ci limitiamo a dire che un solo paio di guanti, a nostro modesto parere, non è sufficiente.

I pesanti guanti invernali per affrontare temperature rigide e/o piogge battenti, sono quanto di più scomodo possa esserci per viaggiare in moto; limitano i movimenti e molto raramente riescono a tenere la mano calda. Quindi si cerca di indossarli nei momenti in cui il meteo si mette davvero di traverso e non possiamo farne a meno, ma nel momento in cui pioggia e freddo mollano la presa, avere un secondo paio di guanti non così pesante e più comodo ci aiuta e non poco per continuare a macinare i chilometri che ci separano dalla nostra destinazione.

Il casco

Data l’ampia offerta, anche il casco non è una scelta semplice anche se per l’inverno preferiamo i modelli integrali o, al limite modulari.

I primi offrono una migliore protezione sia in termini di robustezza che di rumorosità e poi hanno un peso decisamente inferiore; i modulari hanno la comodità dell’apertura ma possono risultare più rumorosi, con qualche spiffero in più e sono decisamente più pesanti.

La Tecnologia

Ancora due righe sono da spendere per tutta quella tecnologia che ci aiuta ad affrontare le temperature rigide e che da qualche anno ha invaso il mondo dei viaggiatori.

Non facciamo riferimento alle manopole riscaldate ma a tutti quei dispositivi elettrici che scaldano tutto il corpo e che rendono la guida molto più piacevole: da capo a piedi esistono sul mercato calze, sottoguanti, guanti, giacche e pantaloni che, attaccati alla batteria della nostra moto o con batterie autonome, ci garantiscono quel caldo che in questi periodi dell’anno è difficile da trovare.

Le offerte sono molteplici: KLAN, MACNA, BEFAST, TUCANOURBANO, solo per fare alcuni esempi.

Come preparare la moto per viaggiare in inverno

A questo punto non ci resta che salire in sella e partire ma prima è necessario aver dato un’occhiata alla nostra motocicletta che, con l’inverno, ha bisogno di qualche attenzione in più, dato che spesso il fondo stradale può non essere in perfette condizioni: una buona manutenzione è sempre alla base della sicurezza soprattutto quando vogliamo viaggiare nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo.

Quali sono i controlli da fare per affrontare l’inverno in sella alla propria motocicletta?

Oltre ad un check generale, consigliato per ogni stagione, in inverno presteremo particolare attenzione:

  • allo stato di usura e qualitĂ  degli pneumatici: il nostro”piede” su strada deve essere in ottime condizioni e adatto alla stagione che si va ad affrontare;
  • alle condizioni delle pastiglie dei freni, la cui verifica comporta pochi minuti;
  • alla funzionalitĂ  del sistema frenante ABS, che soprattutto in inverno è di fondamentale importanza. Consigliamo di fare tale check presso il concessionario di fiducia;
  • al livello del liquido antigelo nel caso la moto abbia un raffreddamento di questo tipo.

Con la pioggia, il freddo e il gelo queste quattro verifiche sono alla base della sicurezza, sia che si viaggi in Pianura Padana, nel cuore delle Dolomiti o sulla Sud-Occidentale sicula.

Dove andare in moto in inverno: i migliori itinerari

Adesso è davvero tutto pronto e siamo in grado di affrontare la brutta stagione nel migliore dei modi, ma dove andare in questi mesi in cui scarseggia la luce, il freddo ci accompagna nell’arco dell’intera giornata ed è anche difficile trovare nuovi e audaci compagni di viaggio?

In veritĂ  gli appassionati delle due ruote non si fermano mai e ci sono molti bikers che si muovono in questo periodo e a seguire vedremo le destinazioni piĂą legate al mototurismo in inverno.

La “brutta stagione” è costellata da una serie di appuntamenti storici in Italia e in Europa, dalla Spagna alla Norvegia, passando per Francia, Italia e Germania, gli appuntamenti sono davvero numerosi:

solo per citare alcuni eventi in cui conoscere amici che, come noi, amano usare la moto in inverno.

Ma altre destinazioni sono possibili lontano dal ghiaccio; mete non troppo lontane ed itinerari davvero interessanti dove far rombare i nostri motori, protetti da un clima un po’ più mite e da una natura meravigliosa.

Ad esempio scoprire le regioni del basso bacino del Mediterraneo è una soluzione davvero ottima per il periodo: già la nostra bellissima Sicilia offre temperature accettabili ed un meteo spesso molto favorevole anche se variabile.

Scendendo più a sud la piccola Tunisia e il Grande Erg è una destinazione perfetta per affrontare un viaggio in moto senza correre il pericolo di imbattersi in freddi polari. Il paese è infatti uno dei migliori luoghi per il motociclismo invernale; qui si incontrano tutte le tipologie di tracciati possibili:
dagli infiniti spazi del Sud alle tortuose strade della alture del Dahar dove guidare le nostre moto è davvero un piacere.

Per non parlare poi di un altro paese imbattibile a livello motociclistico dato che la sua varietà di paesaggi è molto più ampia di qualsiasi altro paese della zona: il Marocco. Dall’Atlantico all’Atlante – uno dei nostri viaggi – in un gioco di parole quasi fatto per l’occasione, si incontrano una moltitudine di situazioni così diverse tra loro che verrebbe voglia di farlo più volte (e c’è chi ci ha preso alla lettera ed ha fatto anche quattro viaggi nel Paese!).

Ma anche il sud della Spagna o della Grecia sono luoghi da prendere in seria considerazione per il mototurismo invernale.

Altre mete più impegnative ma altrettanto affascinanti possono essere il sud America, dove si incontra l’estate australe e dove la Patagonia la fa da padrone tra gli itinerari invernali; l’Extremo Sur del continente americano è un viaggio da fare almeno una volta nella vita, così come la Colombia in moto, sulle tracce di Colombo.

Concludendo, viaggiare in moto in inverno è possibile e talvolta può risultare anche più interessante che in altri periodi dell’anno: un buon abbigliamento tecnico, i giusti accessori e una buona programmazione di viaggio sono gli accorgimenti da seguire per lasciare l’auto in garage e partire in estrema sicurezza in sella alla nostra moto, senza dover rinunciare alla nostra grande passione.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo sui social!