COVID aggiornamento Aprile 2021 – Viaggi in moto in Italia e all’estero

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23.04.2021

Sulla base degli ultimi DPCM e delle ordinanze del Ministero della Salute, proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Viaggi in moto in Italia

Tutti gli spostamenti all’interno del territorio nazionale saranno possibili compatibilmente con i colori delle regioni. Si potrà spostarsi solo tra regioni di colore giallo, mentre per le altre si prevede lo spostamento solo se in possesso di documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione e/o la guarigione dalla malattia e/o un tampone negativo non più “vecchio” di 48h. Il tutto fatti salvi i comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

Viaggi in moto nei Paesi dell’Unione Europea e Schengen

Fatte salve le limitazioni regionali, per la normativa italiana (DPCM 2.03.2021) sono permessi gli spostamenti verso:

– Paesi dell’Unione Europea quali Austria (con le limitazioni relative ai transiti/soggiorni in Tirolo), Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Far Oer e la Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (comprese Guadalupe, Martinica, Guyana francese, Riunione, Mayotte ma esclusi altri territori fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi i territori fuori dal continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (incluse isole Canarie e altri territori situati nel continente africano), Svezia, Ungheria;
– Paesi compresi nell’accordo di Schengen quali Islanda, Liechtenstein, Norvegia (comprese le isole Svalbard e Jan Mayen), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Svizzera;
– Andorra, Principato di Monaco;
– Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

ATTENZIONE: ogni Paese adotta politiche di ingresso proprie e differenti dall’Italia; è quindi importante verificare tali politiche prima di decidere di espatriare. Le informazioni aggiornate su ogni singolo Paese sono visibili sul sito Viaggiare Sicuri, realizzato dal Ministero degli Affari Esteri.

Viaggi in moto nel Mondo
Come abbiamo già chiarito nella comunicazione di febbraio 2021, la normativa italiana ha suddiviso i Paesi in 5 gruppi che elenchiamo di seguito.

– Gruppo A: Stato della Città del Vaticano e Repubblica di San Marino

– Gruppo B: Gli Stati e i territori a basso rischio epidemiologico verranno individuati, tra quelli di cui all’ Elenco C, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 6, comma 2.

– Gruppo C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faroe e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

– Gruppo D: Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia  nonché gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati, tra quelli di cui all’Elenco E, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 6, comma 2.

– Gruppo E: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco

Regole specifiche sono state adottate invece per il Brasile con l’Ordinanza 13 febbraio 2021, le cui misure sono state aggiornate con Ordinanza 16 aprile 2021 e restano valide fino al 30 aprile 2021.

Come già accennato sono consentiti  gli spostamenti per i Paesi del Gruppo C.

Per il Gruppo D, secondo quanto disposto dal DPCM del 2.03.2021, sono permessi gli spostamenti senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo (fatte salve le limitazioni disposte in Italia a livello regionale).

Per il Gruppo E (quindi: Regno Unito, i Paesi extra UE, extra Schengen e non compresi nel Gruppo D) i viaggi potranno essere effettuati SOLO per ragioni di lavoro, salute, assoluta necessità, rientro al domicilio, residenza o abitazione e per motivi di studio. Quindi, come chiarisce la Farnesina: NON SONO CONSENTITI VIAGGI PER TURISMO in tutti questi Paesi fino al prossimo Decreto.

INGRESSI IN ITALIA – In generale

Il DPCM 2.03.2021 e le successive ordinanze del Ministero della Salute, prevedono che possano essere disposte limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Si raccomanda, quindi, di verificare eventuali disposizioni da parte delle regioni, contattandole o visitando i relativi siti web. 

 INGRESSI IN ITALIA – Dai Paesi del Gruppo C

Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi del Gruppo C nei 14 giorni precedenti l’ingresso, oltre a compilare una dichiarazione, è obbligatorio informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente (residenza), sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone con risultato negativo; il test deve essere fatto nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.
Fino al 30 aprile 2021, è in vigore l’Ordinanza 2 aprile 2021 del Ministro della Salute. Tale Ordinanza prevede che tutti coloro che hanno soggiornato o transitato, nei 14 (quattordici) giorni antecedenti all’ingresso in Italia, in uno o più Stati e territori di cui all’elenco C (stati UE, stati Schengen e Israele), indipendentemente dall’esito del test molecolare o antigenico già richiesto per l’ingresso in Italia, devono sottoporsi anche a un periodo di 5 (cinque) giorni di quarantena presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio  nazionale  al  Dipartimento  di  prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. È obbligatorio, inoltre, effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei cinque giorni di quarantena.  

 INGRESSI IN ITALIA – Dai Paesi del Gruppo D e Gruppo E

Se nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia si è soggiornato e/o transitato in uno dei Paesi di questi Gruppi, dal 19 aprile 2021, in base all’Ordinanza 16 aprile 2021, è obbligatorio:

– compilare una dichiarazione, che sarà a breve sostituita da un formulario digitale di localizzazione;

– disporre di un documento che certifichi la negatività ad un test molecolare o antigenico eseguito a mezzo di tampone effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso in Italia;
– informare l’ASL di residenza;
– sottoporsi comunque a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo 10 giorni;
– raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione);
– al termine dei 10 giorni di quarantena, è comunque obbligatorio effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, eseguito con tampone.

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